Sono tornato dalle vacanze.
E questo l'avevo già detto nel post precedente.
Vacanze doppie. Prima cul-turali (nel senso che ho visto monumenti ma anche un sacco di gnocca....) e poi rilassanti.
Ma non posterò resoconti cronologici delle mie avventure, nè posterò foto.
Chi li vuole ascoltare (i resoconti) o guardare (le fotografie) non ha che da chiedermelo.
Ma questo è un post riflessivo.
Racconterò solo un aneddoto.
Bar.
Il sottoscritto è in coda alla cassa.
Una ragazzina, sedicenne (ma con due tette marmoree enormi, vabbè....) si volta verso il fratellino davanti a me.
"Dai, fai passare il signore!", gli intima.
Sorrido, ringrazio, passo avanti.
Ma zio cane, come sarebbe a dire "Fai passare il signore?!"
Cristo santissimo, ho ventisette anni, non settantatrè!!! Signore a chi!?
Mi rendo conto del tempo che passa inesorabile.
La stessa ragazzina, nei giorni seguenti, mi ha in più occasioni dato del Lei...
Piccola nota di colore: venivo salutato col 'Buongiorno' o col 'Buonasera'.... mentre la mia compagna di viaggio (mia coetanea) veniva salutata col 'Ciao'
La parola a voi psicologi in erba: come lo devo interpretare questo comportamento? Sto andando verso la vecchiaia???
(piccolo sfogo: essendo in dolce compagnia non ho osato dir niente.... ma cara ragazzina sedicenne, se mai leggessi questo blog, sappi che due o tre botte te le avrei date volentieri.... così, giusto per chiarire che sono un ragazzo aitante ancora nel pieno della sua giovinezza, ecco!!!

)