ma quante risate!

mercoledì, 27 giugno 2007
sei semplicemente una persona patetica... (ndr, aspettiamo domani, probabilmente le persone patetiche saranno due....)

tanto cosa credi/credete?

ho/abbiamo gia' preso le nostre decisioni da tempo! se aspettassi voi starei fresco!


morale:
Se vuoi ottenere una cosa, devi farcela da solo.
1blogger alle 27/06/2007 17:44 in: deliri lavorativi, momenti tso, capo decerebrato
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Forza e coraggio!

giovedì, 21 giugno 2007
Eh no... non può piovere per sempre... no che non può!



La felicità bisogna anche cercarsela....
1blogger alle 21/06/2007 21:32 in:
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E' un mondo difficile

mercoledì, 20 giugno 2007
Ipotizziamo di avere un'amica (che per comodita' chiameremo A)
Ipotizziamo di avere un amico (che per comodita' chiameremo B)

A e B si conoscono e si mettono insieme.
Tutto sembra perfetto per circa 6 mesi, poi A decide di lasciare B.

A ha scoperto che B e' iscritto ad un sito internet di incontri e si incontra (per fare cosa non si sa, ma lo si puo' immaginare) con diverse ragazze.
A collega dunque i neuroni e ricollega al fatto che B spesso e volentieri la sera non e' mai rintracciabile, senza motivo e senza dare spiegazioni il giorno dopo o, se le da, adducendo motivazioni poco plausibili.
A ipotizza molteplici tradimenti.
A lascia B.

Quando mi capita di parlare con A, lei dice che di B non le interessa piu' NULLA
Quando mi capita di parlare con B, lui dice che di A non gli interessa piu' NULLA
A mi fa leggere sul suo cellulare gli sms che B le manda, chiedendole come sta e di farsi sentire
A non si degna di rispondere.
Io, cercando di essere imparziale, le espongo il mio punto di vista, e cioe' che se anche una storia e' finita, a mio modo di vedere questi atteggiamenti sono infantili e da persone adulte over30, si potrebbe lasciar perdere ma essere cordiali. Amici come prima insomma. Anche perche' io sono amico sia di A che di B e lo stare in mezzo a due fuochi non mi piace.

Ieri sera ero a casa di A, e seduti comodamente sul divano, dopo qualche birretta di troppo, si e' lasciata andare a dei racconti che mi hanno lasciato francamente perplesso.
Il discorso e' piu' o meno stato questo:

IO: non sono nessuno per consigliarti, ma non rispondere ai messaggi in cui ti chiede come stai mi sembra una cosa antipatica, anche se la storia e' finita.... boh io la vedo cosi', tutto qui
A: sai, io capisco il tuo punto di vista,
    e la penserei anch'io come te
    se non fosse che conosco troppo bene il grado di falsità di quella persona
    anch'io a volte sono un pò sfuggente
    e posso sembrare ambigua
    a volte
    o anche più spesso che a volte
    ma è un mio modo per non parlare di cose che magari non sono molto piacevoli
    quella persona invece è falsa bugiarda
    e tutto quello che ti può venire in mente su una persona che faresti a meno di conoscere
    bravo nel giostrarsi con le parole sicuramente
   ma io non voglio averci a che fare in nessun modo
   per colpa sua ho avuto male al collo per tre settimane
   perchè mi ha spinto senza motivo contro un muro
   io ho pena di quella persona
   e non mi interessa niente


Dopo questa notizia, come mi devo comportare? Non ho dubbi (quasi) sulla veridicita' di quello che A mi ha raccontato. E credo che si puo' benissimo litigare a parole, ma nel momento in cui si usano le mani non si abbia giustificazione. Specie se fai male fisicamente.
Ora sinceramente mi trovo in una brutta situazione.
Come faccio a considerare B come prima, dopo aver saputo che ha messo le mani addosso a una mia amica?
Per come sono fatto, la prossima volta che lo vedro' non riusciro' a fare come se niente fosse.

Questi sono i momenti in cui mi chiedo perche' tutti mi scelgono come confessore.... certe cose preferirei non saperle proprio!
1blogger alle 20/06/2007 11:01 in: paranoie alcoliche
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lunedì, 11 giugno 2007

...inutile dire che avere una collega che alle ore 14.00 inizia a canticchiare "fra martino campanaro" con voce chioccia non aiuta la concentrazione in un lavoro di concetto come il mio......

1blogger alle 11/06/2007 14:02 in:
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considerazione filosofica post prandiale

mercoledì, 06 giugno 2007

Tutto sommato il mio lavoro mi piace.

Voglio dire, ho fatto 6 anni di universita', e cio' che faccio e' il classico lavoro che ci si aspetta col mio titolo di studio.

Purtroppo ogni tanto si esagera nell'uso di termini tecnici e acronimi.

un esempio:

oggi, ore 14.15: arriva una mail da un collega: "ciao, ho aperto un BT perche' e' fallito il QC dell'EPS, ASAP controllalo, grazie "

ora, leggere questa frase dopo che sei appena tornato dalla pausa pranzo in pizzeria in compagnia della collega iper-formosa, con la pancia piena di birra e il testosterone ben oltre i livelli di guardia, mi induce ad una sola e sincera riflessione:

"Ma non potevo darmi al giardinaggio?"

 

 

1blogger alle 06/06/2007 17:52 in:
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Grande verita'

martedì, 05 giugno 2007

Solo chi fa qualcosa, rischia di sbagliare.

Gia', meglio come fai tu: non fare niente, cosi' non sbagli niente.  

 

1blogger alle 05/06/2007 11:55 in: lavoro, collega decerebrato
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lunedì, 04 giugno 2007

...Mi fanno ridere le donne che camminano con tacchi a spillo vertiginosi senza saperlo fare.

Credo che ognuno dovrebbe essere conscio dei propri limiti.

Se io fossi una donna avrei le vertigini al solo pensiero di indossare simili calzature.

Non sarebbe meglio arrivare al lavoro meno tirate, piuttosto che vestirsi da gran figa e poi fare l'imitazione dell'anatra che cammina sulle uova dopo un prolungato ed estenuante rapporto anale?

1blogger alle 04/06/2007 10:59 in:
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venerdì, 01 giugno 2007
ok. dopo nove ore passate in quell'infernale open space che si fa il venerdi sera? si esce? ci si ubriaca? si sta con gli amici? si sta con la fidanzata? si guarda la tv?

ma vaaaaaaa

ovviamente si passa la serata a rispondere al telefono.
ora: chiunque mi conosce sa che odio mortalmente stare al telefono.

ma qua è diverso
questo è il mio secondo lavoro
quello non ufficiale
quello non retribuito
qualcuno direbbe una grande inculata
altri lo chiamano volontariato

ed eccomi qui a ricevere le telefonate dalla centrale del 118 e a smistarle alle ambulanze della mia associazione.
dalle 19 alle 23 (ora) ho ricevuto una dozzina di chiamate:

2 richieste di intervento
10 cazzate

ho passato 4 ore chiuso in una stanzetta da solo con tre telefoni, una radio, un televisore e un computer.
ovviamente non è passata anima viva che mi aiutasse a far passare il tempo

ancora 29 minuti dai e finirà sto turno
almeno staccherò dal centralino e farò la nottata in ambulanza
solo 29 minuti
spero passino in fretta
così evito di far cazzate
inutili per altro
come il messaggio che ho mandato una decina di minuti fa
dai dai
mancano 28 minuti alle 23:30
uhm...
quasi 27....
ssss
26:30........
driiiin
checcazzo il telefono!!!!!
...
..
.

25 minuti!!!!!!!!!!!!!!!

ciao
1blogger alle 01/06/2007 23:06 in:
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